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Cammellandia

Vivo come un cammello in una grondaia in questa illustre e onorata società! E ancora, sto aspettando, un'ottima occasione per acquistare un paio d'ali, e abbandonare il pianeta.

Cammellandia

Monumenti come poesie tra città visibile e poeti invisibili

7 aprile 2018
Festa mondiale della poesia ad Avola
“Monumenti come poesie tra città visibile e poeti invisibili”
Dalle Otto alle Otto

Sabato 7 aprile 2018, ore 18 in Piazza teatro davanti al Teatro Comunale di Avola inizio sedicesima edizione “Dalle Otto alle Otto, per la poesia e per la pace”: recitazione di poesie con la partecipazione del Vespa club, visita del Teatro Comunale di Avola.
Ore 19,00: nel Bar Girlando di Corrado Iacono in C.so Garibaldi (di fronte “Atelier”) Carmela Di Rosa consegnerà la Targa di merito al poeta Salvatore Spadaro;
Ore 19,30: nel Cortile Cassibba, nei pressi della Chiesa di S. Antonio, davanti all’abitazione nativa di Sebastiano Artale, il poeta-cantastorie consegnerà la Targa di merito al poeta sardo Carlo Sorgia;
Ore 20,00: Inaugurazione Targa alla memoria del poeta-storico di Avola Dott. Giuseppe Pignatello, nella sua casa natia di Via Ruggero Settimo n. 38;
Ore 21,00: nel Ristorante-Pizzeria Rustico in Via Santa Lucia n. 52 gara poetica per selezionare col voto di tutti i presenti la “Poesia Regina della Primavera 2018”. Si partecipa leggendo una poesia o di un altro autore. Nel corso della serata saranno sorteggiati tra i presenti libri di poesia di Sebastiano Artale, Corrado Bono, Antonio Caldarella, Carmela Di Rosa, Giovanni Stella e Maria Pia Vido.
Partecipazione Libera – Per il giro pizza con Patatine pagherete euro 9,00.
Invitate chiunque.
Condividete e passate parola.
Sostituitevi alla stampa e alle televisioni locali latitanti!

Ritorno al passato: questa è Avola!

Messaggero di Serse: Se la vita del tuo popolo vale di più della tua totale disfatta, ascoltami bene
Messaggero di Serse [pronunciando le sue ultime parole]: Questa è blasfemia! Questa è pazzia!
Leonida: Pazzia? Questa è Sparta! [con un calcio fa precipitare il messaggero nel pozzo]

300: preparatevi alla gloria!


Questa è blasfemia! Questa è pazzia! Pazzia? No, Questa è Sparta!, riprendendo alcuni dialoghi dal celebre film del 2007, 300, sul racconto semi-storico della battaglia delle Termopili svoltasi nel 480 a. C.

Lo spunto per questa surreale storia mi è balenato agli occhi osservando le notizie sulla nostra ridente cittadina su Wikipedia, l’enciclopedia più famosa al mondo che, come tutti sanno, viene costantemente aggiornata dagli stessi utenti, a volte con strafalcioni da incorniciare.
Dopo i gemellaggi con “Trakai” (Lituania) nel 2014 e con Montauban (Francia) nel 2015, che dovevano attivare scambi culturali, economici, turistici tra le realtà avolese ed estere, apprendo che non erano novità assolute.
Non so ancora quanto possa essere presa per vera ma vale la pena ricamarci un po’ di sano umorismo turistico.

Che noi fossimo Spartani, lo sapevamo già, lo sentivamo nelle nostre vene di fieri guerrieri dalla mutanda aderente hollywoodiana. Così come sapevamo già che non potevamo avere un gemellaggio con quegli effeminati di Ateniesi. Perché? Perché noi discendenti degli antichi Siracusani, con l’aiuto spartano, mettemmo in fuga e uccidemmo nel 413 a.C. migliaia di “imperialisti” Ateniesi, venuti in Sicilia solo per sottometterci, sulle rive del fiume Assìnaros (Asinaro, non apro sulla questione se fosse l’attuale Asinaro o il Tellaro!), a casa nostra.
Ce lo racconta per di più un ateniese, Tucidide (Tucidite per gli Avolesi! Questione di pronuncia da barbari):

« καὶ τὸ ὕδωρ εὐθὺς διέφθαρτο, ἀλλ᾽ οὐδὲν ἧσσον ἐπίνετό τε ὁμοῦ τῷ πηλῷ ᾑματωμένον καὶ περιμάχητον ἦν τοῖς πολλοῖς. »
« In breve l’acqua s’intorbidò e si corruppe, ma non venne meno la frenesia di berne, e più d’uno impugnò le armi contro un compagno, per raggiungere un sorso di quell’acqua dal sapore di fango, ed insieme di sangue. »
Tucidide, La guerra del Peloponneso VII 84

Da quella carneficina, a cavallo tra il territorio avolese e netino, ci tramanda Plutarco, furono eretti con le armature dei vinti dei trofei sugli alberi presenti tra le due sponde ripide del fiume; gli scampati invece, furono fatti prigionieri e portati nelle famose Latomie a Siracusa; alcuni prigionieri, dicono le fonti, ebbero la vita libera dall’inferno dei lavori forzati delle Latomie perché conoscevano qualche passo di qualche drammaturgo ateniese in voga.
Furono indette le feste Asinarie, dal luogo della vittoria, e il popolo siracusano se ne rallegrò del pericolo scampato.
La sorte di Nicia fu davvero triste: fu ucciso dagli strateghi siracusani nonostante il comandante spartano Gilippo lo avrebbe voluto portare con se a Sparta.

Alcuni eruditi locali e moderni sono sicuri che lo spirito di Nicia avrebbe disseminato per tutto il IV secolo a. C. (Part of the Avola Hoard – found with 300 4thC BC gold coins of Syracuse and Persia.Williams and Ogden 1994) monete tra le campagne avolesi, in ricordo di quella fuga: il ritrovamento di un super tesoro e una raffigurazione in una casa liberty avolese, oggi distrutta, sarebbero già storia, con la s maiuscola!

« E così Nicia finì col morire per una causa tale o vicinissima a questa pur essendo tra gli Elleni del mio tempo colui che meno meritava di andare incontro ad una tale brutta sorte essendo la sua condotta tutta solitamente indirizzata alla virtù »
(Tucidide, Guerra del Peloponneso, VII, 86)

Da wikipedia, voce Avola, visualizzato il 13/12/2017

Che fosse tutto partito, sia ieri sia oggi, da una questione di pelo nell’uovo, lo potremmo intuire da certi dettagli comici che navigano tra la storia vera e le storie di creduloni.
Wikipedia, dicevamo, ci informa che i due gemellaggi di “Trakai” e Montauban, che avrebbero dovuto portare oro, incenso e mirra in città, non sarebbero stati i primi. Ecco la notizia bomba:
nel 1987 (manca però alcun riferimento storico a riguardo, una delibera o quant’altro in allegato! Sarebbe bello appurare che non sia un banalissimo scherzo di qualche smanettone!), in piena era democristiana, ci sarebbe stato un “fantomatico” gemellaggio tra la città di Avola e Sparta!
Il fatto che nella moderna Sparta, non sia pervenuto nulla dell’antico splendore, nemmeno “le gambe delle sedie”, ci fa pensare che lo spirito del probabile gemellaggio era a passo con gli importanti ritrovamenti di Avola Antica: nemmeno le gambe delle sedie (sic!). Sembrerebbe un gemellaggio in cui si spera che gli ospiti non vengano mai a trovarci perché abbiamo finito “le sedie”.
Un ritorno alle nostre origini, quindi, prima della primigenia politica dei fatti e degli strafatti della grecità d’Occidente, tra generalissimi valorosi e odiosi tiranni, spettri e prigionieri, libertari e risoluti contro qualsiasi sottomissione persiana o ateniese, effeminati filosofi e temerari mutandoni hollywoodiani.
Questa è blasfemia! Questa è pazzia! Pazzia? No, tutto fa brodo: questa è Avola!

Messaggero di Serse: Se la vita del tuo popolo vale di più della tua totale disfatta, ascoltami bene Leonida; Serse conquista e controlla tutto quello su cui il suo sguardo si posa. La sua armata è tanto imponente da far tremare la terra al suo passaggio, tanto vasta che per abbeverarsi prosciuga i fiumi. Tutto ciò che Serse, il dio re richiede è questo: una semplice offerta di terra e acqua. Un segno della sottomissione di Sparta al volere di Serse.
Leonida: Sottomissione… Questo può essere un problema. Vedi, si mormora che gli Ateniesi si siano già rifiutati. E se quei filosofi, e se quegli effeminati hanno trovato tanto coraggio…

Artale’s day, tra scienza genealogia e araldica in memoria di Carlos

Da Esagononews

ARTALE’S DAY  “IL GIORNO DEGLI ARTALE”:
UNA PIZZA PER RICORDARE E NON DIMENTICARE L’AMICO CARLOS

MERCOLEDÌ 11 OTTOBRE 2017 dalle ore 20,00 nel Ristorante-Pizzeria “Rustico” Via Santa Lucia 52 a cura di Ciccio Urso

DA CARLOS A MONICA ARTALE
L’attaccamento alla terra, alla famiglia, alle origini di una famiglia avolese con diverse ramificazioni in loco, in Italia e all’estero.

Paolo Artale e Marco Urso parleranno degli ARTALE tra scienza genealogica e araldica, a chi desidera conoscere la storia della propria famiglia e dei propri antenati, grazie alle fonti storiche e agli studi genealogici. A prescindere da una ricerca spasmodica della “nobiltà”.

Artale’s day

Con  la fenomenale partecipazione del poeta-cantastorie Sebastiano Artale, la chitarra di Antonino Artale e i canti di Liliana Calabrese.

Passate parola
Chiunque degli Artale è invitato a collaborare con aneddoti, storie di famiglia, poesie e ricordi.

La storia dell’evento

Incontrammo Carlos Arlale e la storia degli Artale prima di conoscere il nostro amico poeta-cantastorie Sebastiano. Carlos nel 2001 ci scriveva una e-mail dall’Argentina, e chiedeva aiuto. Ora arriva Monica, sua sorella per sapere delle sue origini. Ci piacerà con tanti Artale e, speriamo, con tanti che non si chiamano Artale, parlare di genealogia, araldica. Nel link le origini di questa piccola storia di paese, e il recupero storico del poeta dell’Ottocento Giuseppe Artale…
C’È GENTE, COME SEBASTIANO BASILE, COME LILIANA, COME CARLOS, COME… Noi, camminando, apriamo cammini e lasciamo traccia dei nostri passi…
Parleremo anche di Carlos Artale e di quel che accadde a partire dal 2001…
Per noi è stato come vivere in diretta un bel racconto di vita… Lo stiamo ancora interpretando!

 

Il pugno di case” di Avola nella scrittura di Teocrito Di Giorgio, le poesie, il teatro, le traduzioni

PROSSIMO APPUNTAMENTO DI LETTURE NELLA LIBRERIA EDITRICE URSO
IN VIA GIOVANNI HUSS N. 16 ad Avola (Sr)

Oggi domenica 8 ottobre dalle 17 alle 18,30 si parlerà ancora una volta ad Avola di Teocrito Di Giorgio e della sua opera, simbolo dell’avolesità nel mondo: “Il pugno di case”.
Non solo, ma anche delle sue poesie, della sua concezione del teatro e del suo teatro, delle sue traduzioni, nonché la relazione dell’Autore con la sua città:

La cittadina di Avola come personaggio: una spassosa Sicilia senza delitti d’onore, senza mafia, fuori degli abusati schemi della narrativa e del cinema”,
e i rapporti con l’Europa del suo tempo.

Si chiede di limitarsi a letture e di non dilungarsi troppo nella esposizione di opinioni personali.
CHIUNQUE può invitare CHIUNQUE, ingresso libero, senza tessere e quant’altro.

Per altre notizie vedi: http://www.libreriaeditriceurso.com/digiorgioteocrito.html

In un libro 28 testimonianze di pellegrini e camminanti

da: https://www.facebook.com/groups/123243464700633/
http://www.libreriaeditriceurso.com/public/santiago/forum/

In un libro 28 testimonianze di pellegrini e camminanti…
Riflessioni su dimensioni, stati d’animo e accadimenti oltre l’ordinario…
E loro esperienze lungo il Cammino…

VENERDÌ 5 MAGGIO 2017, dalle 19 alle 21
nel salone “Paolo VI” via Linneo n. 8 ad Avola (SR)

Il “Progetto” del “Forum dei pellegrini“, che sembrava un sogno al Convegno di pellegrini e poeti di Chivasso di dicembre del 2015, dopo un anno è diventato realtà.
In tutto sono ventotto le testimonianze incredibili raccontate per la prima volta tutte assieme, con la meraviglia e la sorpresa di persone il più delle volte non allineate ortodossamente con la fede tradizionale, o che hanno fatto fatica – non solo ad accettare l’eccezionalità di ciascuna di queste esperienze, ma anche a parlarne –, e che, tuttavia, hanno sentito la necessità di doverlo fare, non appena sono venuti a conoscenza della nostra iniziativa.
Sembra molto evidente, che questa nostra visitazione di esperienze su dimensioni finora poco conosciute tra camminatori debba aver necessariamente un seguito con altre edizioni più ampliate di questo stesso volume, o con altre iniziative a proposito.
Come direttore del Forum, e anche come editore, ringrazio quanti hanno preso a cuore il “Progetto”, nonché il pellegrino Fiorenzo Zerbetto, non solo per la preziosa collaborazione, ma per la gioia, che ogni volta mi ha dato, nel condividere ogni pagina, e ogni aspetto, di questo nostro piccolo capolavoro di autenticità.
Francesco Urso

A 72 anni dalla Liberazione – Da 70 anni una Costituzione da attuare

Da: https://www.facebook.com/groups/anpiavola/

È previsto per il prossimo martedì 25 aprile 2017 l’evento promosso dalla sezione A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Avola “A 72 anni dalla Liberazione – Da 70 anni una Costituzione da attuare” ad Avola, a partire dalle ore 9 in piazza Vittorio Veneto, poi alle ore 11 in piazza Umberto I.

Ancora una volta in modo autentico con poesie, testimonianze, articoli della Costituzione e canti partigiani.
sarà gradito il contributo di ciascuno di voi. Siamo quel che siamo dal 25 aprile del 1945, ma deve ancora cominciare l’attuazione di tanta parte della Costituzione più bella del mondo…
PARTECIPA!
INTERVIENI COME MEGLIO PUOI!

Vittoria, nasce l’associazione Liberty bene Unesco

17/12/2016 14:58
da: http://www.ragusanews.com/2016/12/17/attualita/vittoria-nasce-l-associazione-liberty-bene-unesco/73686

Vittoria – Si è svolta venerdì sera, in una sala “E. Giudice” gremita di cittadini interessati, la presentazione ufficiale dell’Associazione “Liberty Bene Unesco”. Ad aprire l’evento la Presidente, avv. Francesca Corbino, che ha ringraziato l’On. Francesco Aiello, dal quale è partita l’idea di costituire l’associazione, e ha sottolineato il fermento culturale che da anni è presente nella nostra città.  Dopo i saluti dell’assessore Daniele Scrofani, è stato il turno della dott.ssa Jolanda Scelfo, Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Club Unesco, che ha evidenziato come la nostra città sia ricca di opere Liberty che vanno valorizzate e salvaguardate. L’arch. Vincenzo Pitruzzello ha quindi esposto una relazione sulla storia del Liberty siciliano, soffermandosi sulle peculiarità di quello vittoriese, mentre l’arch. Prof.ssa Carmela Canzonieri, docente dell’Università Kore di Enna, ha illustrato tecnicamente alla platea i dettagli liberty fotografati da Tony Barbagallo. Ha quindi preso la parola l’artista Giovanni Robustelli, che si è detto orgoglioso di far parte di un’associazione che valorizza il patrimonio culturale locale. A seguire, i saluti della Prof.ssa Rosaria Brullo, Presidente del Club x l’Unesco di Vittoria, al quale è stata conferita la carica di socio onorario, e della Dott.ssa Rosaria Giglio Diquattro, Presidente del Club per l’Unesco di Ragusa. Tra i momenti importanti della serata, va ricordato anche l’intervento dei ragazzi del FAI di Vittoria, coordinati dalle Prof.sse Titti Scavone e Alessandra Lo Piccolo, e dell’artista Laura Pietrantoni D’Andrea, che ha omaggiato l’associazione con un suo lavoro sul liberty. Presente in sala anche il Dott. Marco Urso di Avola, che ha donato materiale fotografico sul liberty, così come avevano fatto nei giorni precedenti anche il Dott. Ninni Cannata di Canicattini Bagni, che ha fornito fotografie realizzate dalla Dott.ssa Claudia Pantellaro, e il Dott. Michele Elia, Presidente dell’Associazione PANTA di Caltagirone, che ha inviato pregevoli scatti di Aldo Gattuso.1481983230-0-vittoria-nasce-l-associazione-liberty-bene-unesco

Al termine, si è svolto un rinfresco nel ridotto del Teatro Vittoria Colonna, grazie alla collaborazione dei ragazzi delle classi IV dell’Istituto Alberghiero di Vittoria, accompagnati dal Prof. Alescio, nel corso del quale era possibile ammirare le riproduzioni fotografiche realizzate da Tony Barbagallo e i disegni architettonici originali di due edifici liberty di Vittoria realizzati dall’arch. Giovanni Modica.

“Benvenuto Liberty” nasce l’Associazione Liberty a Vittoria

http://www.italreport.it/home/attualita/benvenuto-liberty-nasce-lassociazione-liberty-vittoria/

Vittoria – 17/12/2016 – Sandro Alfieri – Si è svolta ieri sera, venerdì 16 dicembre, nella sala “E. Giudice” gremita di cittadini che hanno manifestato interesse, la presentazione ufficiale dell’Associazione “Liberty Bene Unesco”.
A dare il via all’atteso evento, la Presidente, avvocata Francesca Corbino, che ha subito ringraziato l’On. Francesco Aiello, dal quale, lo scorso mese di aprile, è partita l’idea di costituire l’Associazione, e ha sottolineato il fermento culturale che da anni è presente nella nostra città. Dopo i saluti dell’assessore alla cultura Daniele Scrofani, è stato il turno della dottoressa Jolanda Scelfo, Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Club Unesco, che ha evidenziato come la nostra città sia ricca di opere Liberty che vanno valorizzate e salvaguardate.
L’architetto Vincenzo Pitruzzello ha quindi esposto una relazione sulla storia del Liberty siciliano, soffermandosi sulle peculiarità di quello vittoriese, mentre l’architetta – professoressa Carmela Canzonieri, docente dell’Università Kore di Enna, ha illustrato tecnicamente, i dettagli liberty fotografati da Tony Barbagallo, storico reporter originario di Bologna ma residente a Vittoria da oltre mezzo secolo. Ha quindi preso la parola l’artista Giovanni Robustelli, che si è detto orgoglioso di far parte di un’associazione che valorizza il patrimonio culturale locale. A seguire, i saluti della Professoressa Rosaria Brullo, Presidente del Club Unesco di Vittoria, alla quale è stata conferita la carica di socia onoraria, nella qualità, e della dottoressa Rosaria Giglio Diquattro, presidente del Club Unesco di Ragusa.
Tra i momenti più significativi della serata, va ricordato anche l’intervento dei ragazzi del FAI di Vittoria, coordinati dalle professoresse Titti Scavone e Alessandra Lo Piccolo, e dell’artista Laura Pietrantoni D’Andrea, che ha omaggiato l’Associazione di un suo pregevole lavoro sul Liberty. Presente in sala anche il dottore Marco Urso di Avola, che ha donato materiale fotografico sul Liberty, così come avevano fatto nei giorni precedenti anche il dottore Ninni Cannata di Canicattini Bagni, che ha fornito fotografie realizzate da Claudia Pantellaro, e il dottore Michele Elia, presidente dell’Associazione Panta di Caltagirone, che ha inviato pregevoli scatti di Aldo Gattuso. Al termine, si è svolto un rinfresco nel ridotto del Teatro Vittoria Colonna, grazie alla collaborazione dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Comiso, nel corso del quale era possibile ammirare le riproduzioni fotografiche realizzate da Tony Barbagallo e i disegni architettonici
di due edifici Liberty della nostra città, realizzati dall’architetto Giovanni Modica.
Giovanni Robustelli ha donato un’opera all’Associazione, di cui egli stesso fa parte.
Innumerevoli, a conclusione della serata, i riconoscimenti e i ringraziamenti degli intervenuti, per la costituzione di una associazione che contribuirà a dare lustro alla città di Vittoria.

proiezioneliberty

Domani 19 agosto la quarta edizione di PoesiAvola

POESIAVOLA
QUARTA EDIZIONE
Domani VENERDÌ 19 AGOSTO 2016
A PARTIRE DALLE 21,00
NELLO SPAZIO DEL BAR “S. FINOCCHIARO”

PoesiAvola 2016

PoesiAvola 2016

Come ogni anno tra luglio e agosto Ti invitiamo alla poesia, ad un ulteriore evento organizzato da Francesco Urso e dalla Libreria Editrice Urso con la collaborazione dei gruppi di Facebook “PoesiAvola”, “Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto” e di “Libri di-versi in diversi libri”.
Questi eventi si caratterizzano sicuramente per autenticità e per assenza di retorica e di formalismi, e viene sempre confermata con spirito libertario la scelta di fare sempre a meno di finanziamenti pubblici. Oltre ad essere senza costi per nessuno i nostri eventi si realizzano ogni volta, senza sindaco e assessori, ma con le migliori emozioni della gente per bene.

Anche questa volta saremo accolti con entusiasmo dal Bar “Sergio Finocchiaro” in Piazza Umberto I ad Avola.
Grazie alla collaborazione di fantastici poeti e teatranti realizzeremo anche questa volta COL TUO AIUTO un salotto culturale in quest’angolo di piazza inserita nel più vasto e geometrico originale esagono avolese… Mitico quel che realizzeremo e di cui potremo giustamente con orgoglio continuare a parlare nel tempo che resta a ciascuno di noi.

Fonte: https://www.facebook.com/events/531508387040003/

Avola, fiera del suo blasone… ma lo lascia a terra

AVOLA, FIERA DEL SUO BLASONE… MA LO LASCIA A TERRA

di Marco Urso

blasone

Il vecchio blasone adagiato nel giardinetto comunale (quasi 4 anni fa)

Avola, fiera del suo blasone, uno scudo sostenuto e quasi abbracciato da due traboccanti cornucopie, era certa di un avvenire di lieta salda prosperità, e, per questo, a tutti i suoi figli continuava per generazioni e generazioni, a porre nel sangue, a rafforzare l’istinto del possesso delle terre, le sole che diano certezza, le uniche cose che ispirino fiducia e diano coraggio a guardare avanti… (Teocrito Di Giorgio, Un pugno di case, p. 58).

Citazione che apre la riflessione sulla fierezza svanita di Avola e dei suoi cittadini avolesi per un vecchio blasone civico in pietra bianca (nella foto di copertina), abbandonato al proprio destino, da circa 4 anni all’interno del palazzo di città.

Un bel quadretto di promozione turistica!

Un’afosa mattinata d’agosto del 2012 un gruppo di ragazzi che si trovavano a passare dal palazzo di città avvistavano nel giardinetto comunale l’antico stemma spaparanzato al torrido sole siciliano. E invece delle due traboccanti cornucopie a stento riconoscibili, mancava solo un telo da mare, la crema abbronzante accanto e una bella granita di mandorla di Avola per poter immaginare un bel quadretto di traboccante prosperità turistica.

Furono scattate delle foto, messe sul blog dell’associazione C’ho un’idea e divulgate alla città. Difficile dire e quantificare le stagioni che l’antico stemma ha dovuto passare in tali condizioni, di vero e proprio sfregio artistico, oltre che di pessima pubblicità turistica.

Qualche mese dopo fu lanciato un invito congiunto, dall’associazione Collettivo Artisti Iblei e C’ho un’idea, rivolto a tutta la cittadinanza, con la nascita anche di un comitato pro-stemma. La stessa Avolablog aveva subito condiviso la proposta delle due associazioni dando ulteriore visibilità in ben 3 articol:

  1. Restauro stemma araldico con risparmi gettone presenza
  2. È nata l’associazione pro-stemma a tutela del patrimonio
  3. Gli invitati alla costituzione del comitato pro-stemma hanno disertato l’appuntamento

Cosa prevedeva la proposta. Un progetto lontano dalle care sagre

Dedicare, nel 2013, un progetto legato soprattutto al senso civico-storico-culturale-sociale della cittadinanza avolese, che avesse avuto come fulcro il restauro dello stemma con un suo riposizionamento in un luogo consono al suo valore storico, ad altezza umana in modo da poterlo osservare, studiare, apprezzare, interpretare, immaginare soggettivamente. Una prima ipotesi di collocazione naturale era l’androne del Palazzo di Città.

Un progetto (più costruttivo del quale c’è solo un bel panino con carne di cingh… sigh sigh), che forse si allontanava dalle nostre tanto care sagre!

Quali obiettivi raggiunti?

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Stemma a terra ingresso dal Corso Garibaldi del palazzo comunale (oggi, 4 anni dopo)

L’antico stemma fu adagiato (forse da un anonimo benefattore, forse non lo sapremo mai) su due pannelli di compensato e posizionato scomposto e senza alcun restauro a terra nell’androne del Palazzo di città (vedi foto).

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Mostra recente e prospettiva orripilante dello stemma a terra

Il blasone rimane al proprio posto: a terra

Passano gli anni, quasi quattro. Gli eventi si moltiplicano ma il nostro bel blasone rimane sempre al proprio posto: a terra. Nel frattempo i pannelli di compensato hanno cambiato pure colore, per la polvere presa in queste lunghe stagioni…

Chissà che progetto artistico, chissà quale progetto turistico, quale altro progetto politico preveda uno spettacolo così orripilante, che non solo fa male alla città, nel suo tempio più importante, il palazzo di città, ma al turista. L’antico emblema civico purtroppo totalmente abbandonato al proprio infame destino, invece di essere ulteriore poesia.

E mentre le due cornucopie che reggono il suo scudo nobiliare, lo scudo della nobile Ibla Major, esaltavano la laboriosità agreste, la produzione, quella corona marchionale che sovrasta lo scudo era come simbolo che onorava, esaltava la bellezza delle sue terre delle sue colline, del suo mare, di tutte le sue particolari caratteristiche di zona amena dal dolce clima invernale gareggiante col tempo della primavera. Avola insomma non si sentiva l’animo di condannare la poesia. Teocrito Di Giorgio, Un pugno di case, p. 122.

Forse adesso Avola si sente l’animo di condannare tale barbarie?

E dopo quasi 4 anni sono ancora a qui a proporre, a chi ha orecchie per intendere e non, che non è troppo tardi per provvedere.

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Stemma restaurato presente sopra il porticato del vecchio mercato, negli attuali locali della biblioteca comunale (foto Marco Urso)

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