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Il pugno di case” di Avola nella scrittura di Teocrito Di Giorgio, le poesie, il teatro, le traduzioni

PROSSIMO APPUNTAMENTO DI LETTURE NELLA LIBRERIA EDITRICE URSO
IN VIA GIOVANNI HUSS N. 16 ad Avola (Sr)

Oggi domenica 8 ottobre dalle 17 alle 18,30 si parlerà ancora una volta ad Avola di Teocrito Di Giorgio e della sua opera, simbolo dell’avolesità nel mondo: “Il pugno di case”.
Non solo, ma anche delle sue poesie, della sua concezione del teatro e del suo teatro, delle sue traduzioni, nonché la relazione dell’Autore con la sua città:

La cittadina di Avola come personaggio: una spassosa Sicilia senza delitti d’onore, senza mafia, fuori degli abusati schemi della narrativa e del cinema”,
e i rapporti con l’Europa del suo tempo.

Si chiede di limitarsi a letture e di non dilungarsi troppo nella esposizione di opinioni personali.
CHIUNQUE può invitare CHIUNQUE, ingresso libero, senza tessere e quant’altro.

Per altre notizie vedi: http://www.libreriaeditriceurso.com/digiorgioteocrito.html

In un libro 28 testimonianze di pellegrini e camminanti

da: https://www.facebook.com/groups/123243464700633/
http://www.libreriaeditriceurso.com/public/santiago/forum/

In un libro 28 testimonianze di pellegrini e camminanti…
Riflessioni su dimensioni, stati d’animo e accadimenti oltre l’ordinario…
E loro esperienze lungo il Cammino…

VENERDÌ 5 MAGGIO 2017, dalle 19 alle 21
nel salone “Paolo VI” via Linneo n. 8 ad Avola (SR)

Il “Progetto” del “Forum dei pellegrini“, che sembrava un sogno al Convegno di pellegrini e poeti di Chivasso di dicembre del 2015, dopo un anno è diventato realtà.
In tutto sono ventotto le testimonianze incredibili raccontate per la prima volta tutte assieme, con la meraviglia e la sorpresa di persone il più delle volte non allineate ortodossamente con la fede tradizionale, o che hanno fatto fatica – non solo ad accettare l’eccezionalità di ciascuna di queste esperienze, ma anche a parlarne –, e che, tuttavia, hanno sentito la necessità di doverlo fare, non appena sono venuti a conoscenza della nostra iniziativa.
Sembra molto evidente, che questa nostra visitazione di esperienze su dimensioni finora poco conosciute tra camminatori debba aver necessariamente un seguito con altre edizioni più ampliate di questo stesso volume, o con altre iniziative a proposito.
Come direttore del Forum, e anche come editore, ringrazio quanti hanno preso a cuore il “Progetto”, nonché il pellegrino Fiorenzo Zerbetto, non solo per la preziosa collaborazione, ma per la gioia, che ogni volta mi ha dato, nel condividere ogni pagina, e ogni aspetto, di questo nostro piccolo capolavoro di autenticità.
Francesco Urso

A 72 anni dalla Liberazione – Da 70 anni una Costituzione da attuare

Da: https://www.facebook.com/groups/anpiavola/

È previsto per il prossimo martedì 25 aprile 2017 l’evento promosso dalla sezione A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Avola “A 72 anni dalla Liberazione – Da 70 anni una Costituzione da attuare” ad Avola, a partire dalle ore 9 in piazza Vittorio Veneto, poi alle ore 11 in piazza Umberto I.

Ancora una volta in modo autentico con poesie, testimonianze, articoli della Costituzione e canti partigiani.
sarà gradito il contributo di ciascuno di voi. Siamo quel che siamo dal 25 aprile del 1945, ma deve ancora cominciare l’attuazione di tanta parte della Costituzione più bella del mondo…
PARTECIPA!
INTERVIENI COME MEGLIO PUOI!

Vittoria, nasce l’associazione Liberty bene Unesco

17/12/2016 14:58
da: http://www.ragusanews.com/2016/12/17/attualita/vittoria-nasce-l-associazione-liberty-bene-unesco/73686

Vittoria – Si è svolta venerdì sera, in una sala “E. Giudice” gremita di cittadini interessati, la presentazione ufficiale dell’Associazione “Liberty Bene Unesco”. Ad aprire l’evento la Presidente, avv. Francesca Corbino, che ha ringraziato l’On. Francesco Aiello, dal quale è partita l’idea di costituire l’associazione, e ha sottolineato il fermento culturale che da anni è presente nella nostra città.  Dopo i saluti dell’assessore Daniele Scrofani, è stato il turno della dott.ssa Jolanda Scelfo, Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Club Unesco, che ha evidenziato come la nostra città sia ricca di opere Liberty che vanno valorizzate e salvaguardate. L’arch. Vincenzo Pitruzzello ha quindi esposto una relazione sulla storia del Liberty siciliano, soffermandosi sulle peculiarità di quello vittoriese, mentre l’arch. Prof.ssa Carmela Canzonieri, docente dell’Università Kore di Enna, ha illustrato tecnicamente alla platea i dettagli liberty fotografati da Tony Barbagallo. Ha quindi preso la parola l’artista Giovanni Robustelli, che si è detto orgoglioso di far parte di un’associazione che valorizza il patrimonio culturale locale. A seguire, i saluti della Prof.ssa Rosaria Brullo, Presidente del Club x l’Unesco di Vittoria, al quale è stata conferita la carica di socio onorario, e della Dott.ssa Rosaria Giglio Diquattro, Presidente del Club per l’Unesco di Ragusa. Tra i momenti importanti della serata, va ricordato anche l’intervento dei ragazzi del FAI di Vittoria, coordinati dalle Prof.sse Titti Scavone e Alessandra Lo Piccolo, e dell’artista Laura Pietrantoni D’Andrea, che ha omaggiato l’associazione con un suo lavoro sul liberty. Presente in sala anche il Dott. Marco Urso di Avola, che ha donato materiale fotografico sul liberty, così come avevano fatto nei giorni precedenti anche il Dott. Ninni Cannata di Canicattini Bagni, che ha fornito fotografie realizzate dalla Dott.ssa Claudia Pantellaro, e il Dott. Michele Elia, Presidente dell’Associazione PANTA di Caltagirone, che ha inviato pregevoli scatti di Aldo Gattuso.1481983230-0-vittoria-nasce-l-associazione-liberty-bene-unesco

Al termine, si è svolto un rinfresco nel ridotto del Teatro Vittoria Colonna, grazie alla collaborazione dei ragazzi delle classi IV dell’Istituto Alberghiero di Vittoria, accompagnati dal Prof. Alescio, nel corso del quale era possibile ammirare le riproduzioni fotografiche realizzate da Tony Barbagallo e i disegni architettonici originali di due edifici liberty di Vittoria realizzati dall’arch. Giovanni Modica.

“Benvenuto Liberty” nasce l’Associazione Liberty a Vittoria

http://www.italreport.it/home/attualita/benvenuto-liberty-nasce-lassociazione-liberty-vittoria/

Vittoria – 17/12/2016 – Sandro Alfieri – Si è svolta ieri sera, venerdì 16 dicembre, nella sala “E. Giudice” gremita di cittadini che hanno manifestato interesse, la presentazione ufficiale dell’Associazione “Liberty Bene Unesco”.
A dare il via all’atteso evento, la Presidente, avvocata Francesca Corbino, che ha subito ringraziato l’On. Francesco Aiello, dal quale, lo scorso mese di aprile, è partita l’idea di costituire l’Associazione, e ha sottolineato il fermento culturale che da anni è presente nella nostra città. Dopo i saluti dell’assessore alla cultura Daniele Scrofani, è stato il turno della dottoressa Jolanda Scelfo, Consigliere Nazionale della Federazione Italiana Club Unesco, che ha evidenziato come la nostra città sia ricca di opere Liberty che vanno valorizzate e salvaguardate.
L’architetto Vincenzo Pitruzzello ha quindi esposto una relazione sulla storia del Liberty siciliano, soffermandosi sulle peculiarità di quello vittoriese, mentre l’architetta – professoressa Carmela Canzonieri, docente dell’Università Kore di Enna, ha illustrato tecnicamente, i dettagli liberty fotografati da Tony Barbagallo, storico reporter originario di Bologna ma residente a Vittoria da oltre mezzo secolo. Ha quindi preso la parola l’artista Giovanni Robustelli, che si è detto orgoglioso di far parte di un’associazione che valorizza il patrimonio culturale locale. A seguire, i saluti della Professoressa Rosaria Brullo, Presidente del Club Unesco di Vittoria, alla quale è stata conferita la carica di socia onoraria, nella qualità, e della dottoressa Rosaria Giglio Diquattro, presidente del Club Unesco di Ragusa.
Tra i momenti più significativi della serata, va ricordato anche l’intervento dei ragazzi del FAI di Vittoria, coordinati dalle professoresse Titti Scavone e Alessandra Lo Piccolo, e dell’artista Laura Pietrantoni D’Andrea, che ha omaggiato l’Associazione di un suo pregevole lavoro sul Liberty. Presente in sala anche il dottore Marco Urso di Avola, che ha donato materiale fotografico sul Liberty, così come avevano fatto nei giorni precedenti anche il dottore Ninni Cannata di Canicattini Bagni, che ha fornito fotografie realizzate da Claudia Pantellaro, e il dottore Michele Elia, presidente dell’Associazione Panta di Caltagirone, che ha inviato pregevoli scatti di Aldo Gattuso. Al termine, si è svolto un rinfresco nel ridotto del Teatro Vittoria Colonna, grazie alla collaborazione dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Comiso, nel corso del quale era possibile ammirare le riproduzioni fotografiche realizzate da Tony Barbagallo e i disegni architettonici
di due edifici Liberty della nostra città, realizzati dall’architetto Giovanni Modica.
Giovanni Robustelli ha donato un’opera all’Associazione, di cui egli stesso fa parte.
Innumerevoli, a conclusione della serata, i riconoscimenti e i ringraziamenti degli intervenuti, per la costituzione di una associazione che contribuirà a dare lustro alla città di Vittoria.

proiezioneliberty

Domani 19 agosto la quarta edizione di PoesiAvola

POESIAVOLA
QUARTA EDIZIONE
Domani VENERDÌ 19 AGOSTO 2016
A PARTIRE DALLE 21,00
NELLO SPAZIO DEL BAR “S. FINOCCHIARO”

PoesiAvola 2016
PoesiAvola 2016

Come ogni anno tra luglio e agosto Ti invitiamo alla poesia, ad un ulteriore evento organizzato da Francesco Urso e dalla Libreria Editrice Urso con la collaborazione dei gruppi di Facebook “PoesiAvola”, “Poeti e scrittori del Val di Noto a confronto” e di “Libri di-versi in diversi libri”.
Questi eventi si caratterizzano sicuramente per autenticità e per assenza di retorica e di formalismi, e viene sempre confermata con spirito libertario la scelta di fare sempre a meno di finanziamenti pubblici. Oltre ad essere senza costi per nessuno i nostri eventi si realizzano ogni volta, senza sindaco e assessori, ma con le migliori emozioni della gente per bene.

Anche questa volta saremo accolti con entusiasmo dal Bar “Sergio Finocchiaro” in Piazza Umberto I ad Avola.
Grazie alla collaborazione di fantastici poeti e teatranti realizzeremo anche questa volta COL TUO AIUTO un salotto culturale in quest’angolo di piazza inserita nel più vasto e geometrico originale esagono avolese… Mitico quel che realizzeremo e di cui potremo giustamente con orgoglio continuare a parlare nel tempo che resta a ciascuno di noi.

Fonte: https://www.facebook.com/events/531508387040003/

Avola, fiera del suo blasone… ma lo lascia a terra

AVOLA, FIERA DEL SUO BLASONE… MA LO LASCIA A TERRA

di Marco Urso

blasone

Il vecchio blasone adagiato nel giardinetto comunale (quasi 4 anni fa)

Avola, fiera del suo blasone, uno scudo sostenuto e quasi abbracciato da due traboccanti cornucopie, era certa di un avvenire di lieta salda prosperità, e, per questo, a tutti i suoi figli continuava per generazioni e generazioni, a porre nel sangue, a rafforzare l’istinto del possesso delle terre, le sole che diano certezza, le uniche cose che ispirino fiducia e diano coraggio a guardare avanti… (Teocrito Di Giorgio, Un pugno di case, p. 58).

Citazione che apre la riflessione sulla fierezza svanita di Avola e dei suoi cittadini avolesi per un vecchio blasone civico in pietra bianca (nella foto di copertina), abbandonato al proprio destino, da circa 4 anni all’interno del palazzo di città.

Un bel quadretto di promozione turistica!

Un’afosa mattinata d’agosto del 2012 un gruppo di ragazzi che si trovavano a passare dal palazzo di città avvistavano nel giardinetto comunale l’antico stemma spaparanzato al torrido sole siciliano. E invece delle due traboccanti cornucopie a stento riconoscibili, mancava solo un telo da mare, la crema abbronzante accanto e una bella granita di mandorla di Avola per poter immaginare un bel quadretto di traboccante prosperità turistica.

Furono scattate delle foto, messe sul blog dell’associazione C’ho un’idea e divulgate alla città. Difficile dire e quantificare le stagioni che l’antico stemma ha dovuto passare in tali condizioni, di vero e proprio sfregio artistico, oltre che di pessima pubblicità turistica.

Qualche mese dopo fu lanciato un invito congiunto, dall’associazione Collettivo Artisti Iblei e C’ho un’idea, rivolto a tutta la cittadinanza, con la nascita anche di un comitato pro-stemma. La stessa Avolablog aveva subito condiviso la proposta delle due associazioni dando ulteriore visibilità in ben 3 articol:

  1. Restauro stemma araldico con risparmi gettone presenza
  2. È nata l’associazione pro-stemma a tutela del patrimonio
  3. Gli invitati alla costituzione del comitato pro-stemma hanno disertato l’appuntamento

Cosa prevedeva la proposta. Un progetto lontano dalle care sagre

Dedicare, nel 2013, un progetto legato soprattutto al senso civico-storico-culturale-sociale della cittadinanza avolese, che avesse avuto come fulcro il restauro dello stemma con un suo riposizionamento in un luogo consono al suo valore storico, ad altezza umana in modo da poterlo osservare, studiare, apprezzare, interpretare, immaginare soggettivamente. Una prima ipotesi di collocazione naturale era l’androne del Palazzo di Città.

Un progetto (più costruttivo del quale c’è solo un bel panino con carne di cingh… sigh sigh), che forse si allontanava dalle nostre tanto care sagre!

Quali obiettivi raggiunti?

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Stemma a terra ingresso dal Corso Garibaldi del palazzo comunale (oggi, 4 anni dopo)

L’antico stemma fu adagiato (forse da un anonimo benefattore, forse non lo sapremo mai) su due pannelli di compensato e posizionato scomposto e senza alcun restauro a terra nell’androne del Palazzo di città (vedi foto).

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Mostra recente e prospettiva orripilante dello stemma a terra

Il blasone rimane al proprio posto: a terra

Passano gli anni, quasi quattro. Gli eventi si moltiplicano ma il nostro bel blasone rimane sempre al proprio posto: a terra. Nel frattempo i pannelli di compensato hanno cambiato pure colore, per la polvere presa in queste lunghe stagioni…

Chissà che progetto artistico, chissà quale progetto turistico, quale altro progetto politico preveda uno spettacolo così orripilante, che non solo fa male alla città, nel suo tempio più importante, il palazzo di città, ma al turista. L’antico emblema civico purtroppo totalmente abbandonato al proprio infame destino, invece di essere ulteriore poesia.

E mentre le due cornucopie che reggono il suo scudo nobiliare, lo scudo della nobile Ibla Major, esaltavano la laboriosità agreste, la produzione, quella corona marchionale che sovrasta lo scudo era come simbolo che onorava, esaltava la bellezza delle sue terre delle sue colline, del suo mare, di tutte le sue particolari caratteristiche di zona amena dal dolce clima invernale gareggiante col tempo della primavera. Avola insomma non si sentiva l’animo di condannare la poesia. Teocrito Di Giorgio, Un pugno di case, p. 122.

Forse adesso Avola si sente l’animo di condannare tale barbarie?

E dopo quasi 4 anni sono ancora a qui a proporre, a chi ha orecchie per intendere e non, che non è troppo tardi per provvedere.

blasone_collocato

Stemma restaurato presente sopra il porticato del vecchio mercato, negli attuali locali della biblioteca comunale (foto Marco Urso)

Il tradizionale Cammino della Madonna delle Grazie da Avola ad Avola Antica

È previsto per sabato 2 LUGLIO 2016 il tradizionale CAMMINO a piedi per la MADONNA DELLE GRAZIE.
(vedi http://www.libreriaeditriceurso.com/2lugliomadonnadellegrazie.html)

Madonna delle GrazieAlcune informazioni

Percorso previsto (come ogni anno): DA AVOLA AD AVOLA ANTICA.
Orari:
arrivare categoricamente entro le 18,00 in Piazza Crispi per potere assieme proseguire in direzione AVOLA ANTICA.
Lunghezza / livello di difficoltà del percorso: 8 chilometri circa in salita dolce, non difficile, con il superamento di una differenza altimetrica di circa 400 metri sul livello del mare, e, in dipendenza dalle proprie scelte, altrettanti chilometri in discesa per la stessa strada, con pizza, oppure panino, in prossimità del Santuario della Madonna delle Grazie.
Che cosa portare: portare zainetto con bevande, giubbotto catarifrangente, una felpa e torcia.
                               NESSUN COSTO PER I PARTECIPANTI

Anche questo cammino è stato presentato per la nostra rete “Vie sacre di Sicilia” alla Borsa del Turismo di Berlino, come gli altri due (Il Cammino della Madonna delle Milizie e il Cammino del Beato Antonio Etiope).

Come partecipare: contattare Francesco Urso per aderire ([email protected]).

FORTI DUBBI SUL RIFACIMENTO LOGO DEL FRONTE DEMOCRATICO POPOLARE

FORTI DUBBI SUL RIFACIMENTO LOGO DEL FRONTE DEMOCRATICO POPOLARE

di Marco Urso

Scritte

In merito alle mie presunte accuse di negligenza all’amministrazione comunale, o presunte polemiche per quanto fatto per il rifacimento moderno e totale del logo del Fronte Democratico Popolare risalente a un periodo storico ben preciso, tra le elezioni per la Costituente e almeno fino al 1952 quando la stessa coalizione cessò di esistere, ho da fare un paio di domande oltre a un paio di precisazioni.

PARTIAMO DALLE DOMANDE

Come mai si è voluto a tutti i costi preservare un solo logo del Fronde Democratico Popolare (volto di Garibaldi su stella) nonostante ve ne fossero ben tre chiaramente leggibili? Addirittura almeno uno dei due loghi distrutti era (ed è tuttora ) visibile su Google Maps! Com’è posibile che i tecnici abbiano fatto finta di non vedere? Se era in così pessimo stato non sarebbe stato, di certo, visibile su Google Maps (la cui risoluzione fotografia non è, notoriamente, delle migliori)?

Chi ha deciso che uno andava conservato e gli altri due distrutti?

Logo Fronte Democratico Popolare

Primo Logo del Fronte Democratico Popolare distrutto

Secondo logo del Fronte Democratico Popolare distrutto

Secondo logo del Fronte Democratico Popolare distrutto

Terzo logo del Fronte democratico Popolare, prima del rifacimento

Terzo logo del Fronte democratico Popolare, prima del rifacimento

Terzo logo del Fronte democratico popolare, dopo il rifacimento maldestro

Terzo logo del Fronte democratico popolare, dopo il rifacimento maldestro

Che altro dire del restauro della scritta “VOTATE PER / IL BLOCCO DEL POPOLO”, che in origine non presentava né le “O” così spigolose (come nel rifacimento) né questo nuovo forzato allineamento delle lettere che, invece, si toccavano tra loro.

Scritta del Blocco del Popolo: “Votate per il Blocco del Popolo”, prima del rifacimento

Scritta del Blocco del Popolo: “Votate per il Blocco del Popolo”, prima del rifacimento

Scritta del Blocco del Popolo: “Votate per il Blocco del Popolo”, dopo il rifacimento

Scritta del Blocco del Popolo: “Votate per il Blocco del Popolo”, dopo il rifacimento

Come mai, nonostante avessi segnalato la presenza, con foto, sotto un finestrone di un paio di autografi, forse di scolari inquadrabili ai primi anni del novecento (DELL’ARTE COSIMO 19 – 01 – 915 e 1922 e CAPPELLO GIOVANNI 1922; vedi le foto in Avola: La memoria storica si scontra con le ristrutturazioni del 24 agosto 2015 in http://telegm24.it/avola-la-memoria-storica-si-scontra-con-le-ristrutturazioni) essi sono stati cancellati?

Scritta CAPPELLO GIOVANNI 1922 , imbiancata e distrutta

Scritta CAPPELLO GIOVANNI 1922, imbiancata e distrutta

Scritta DELL’ARTE COSIMO 1922, imbiancata e rimossa

Scritta DELL’ARTE COSIMO 1922, imbiancata e rimossa

Se non erro l’autografo del 1915 aveva più di cento anni!

Scritta DELL’ARTE COSIMO 19-1-915, imbiancata e rimosso

Scritta DELL’ARTE COSIMO 19-1-915, imbiancata e rimosso

Come mai anche il bel gioco di parole forse realizzato da qualche scolaro del passato (sempre sotto un finestrone!) e che recitava “E L’AMORE È UN SOLLAZZO, PER FAR DIVERTIRE UN PAZZO”, è stato spennellato di bianco, quindi cancellato? Capisco che andava distrutto perché non presentava nessuna data…

Gioco di parole “E L’AMORE È UN SOLLAZZO, PER FAR DIVERTIRE UN PAZZO”, imbiancato

Gioco di parole “E L’AMORE È UN SOLLAZZO, PER FAR DIVERTIRE UN PAZZO”, imbiancato

Per i ben tre M.S.I. (forse degli anni 70? Forse degli anni 80?) e per il “DC 3 LO CURZIO”, capisco che non erano così significativi da essere risparmiati anche se facenti parte della storia politica, culturale, aggregativa della nostra città e nazionale…

una delle tre scritte dell’ M.S.I. (Movimento Sociale Italiano), tutti e tre rimossi

Una delle tre scritte dell’ M.S.I. (Movimento Sociale Italiano), tutti e tre rimossi

Scritta DC 3 LO CURZIO, tolta

Scritta DC 3 LO CURZIO, tolta

ADESSO LE PRECISAZIONI

In merito al colore usato nel rifacimento con nuova vernice rossa che di fatto non si è avvicinata il più possibile all’originale, ho già segnalato quanto maldestro sia stato questo rifacimento, che ha coperto del tutto quanto creato sottilmente da un primitivo stencil, tra l’altro, come avevo già annunciato, una matrice tuttora esiste.

La matrice originaria non avrebbe potuto creare né ora né mai un logo con stella rossa riempita ma, semmai, un’immagine di Garibaldi in negativo (quindi bianca), con il solo cappello campito di rosso (giusto) e stella rossa in negativo (quindi non riempita di vernice rossa come nel rifacimento aggressivo). E infatti così si presentavano fino a prima del maldestro restauro. Presentavano, perché i loghi erano ben tre e non solo uno!
Ecco perché chi ha eseguito il “restauro” lo ha fatto malissimo, anche se voluto o assistito dallo spirito santo.

Poi, essendo loghi di propaganda spesso realizzati su muri pubblici, molto spesso anche in quelli privati, e in completa inosservanza degli spazi per la propaganda politica (ieri come oggi), la logica consiglia che impiegassero il minor tempo possibile per apporre la matrice sul muro, passare la vernice (rossa), creare il logo monocolore in negativo, per non essere né denunciati né quanto meno riconosciuti come trasgressori. Altra discussione è sostenere che il simbolo era tutto rosso perché era il logo politico di Comunisti e Socialisti. La vernice rossa era passata all’interno della matrice in velocità, come la logica ci consiglia, e con praticità, oltre che con economia (uso monocolore di vernice rossa).

Il simbolo invece depositato prima delle elezioni (costituente e tutte le altre elezioni fino al 1952) si presentava così: volto di Garibaldi bianco con cappello rosso (unico a essere riempito di rosso!) inscritto su stella verde (e non tutta campÌta di vernice rossa! Semmai andava lasciata in negativo, quindi con l’interno bianco).

Per questi motivi mi sembra strano che in un sopralluogo di persone con un certo spessore di studi non siano emerse tutte queste testimonianze, che ho nuovamente elencato e chiarito.
Ammetto che potevate pure chiedere un aiutino, lo avrei dato volentieri.

Ma dopo tutto, anche se (per assurdo, intendiamoci!) una Soprintendenza avesse dato il via libera alla scarnificazione di un muro statale e se nel medesimo muro vi si trovassero loghi alcuni valutati di valore altri (gli stessi!) no, da avolese e da tutore dei beni culturali della città, avrei avuto l’onere e l’onore di salvarli tutti.

Se ne salvo uno e gli alti due li distruggo, è naturale chiedere i criteri di questa scelta, che non possono nascondersi dietro a un parere di un tecnico o perché poco visibili o in pessimo stato.

Giovanni Urbani, direttore dell’Istituto centrale di Restauro dal 1973 al 1983, coglieva in pieno la criticità insita nell’affidamento di questi lavori a persone non di categoria, affermando che “grava il pregiudizio che si tratti di un mestiere assimilabile a quello dell’edilizia tradizionale, nel quale possono essere riciclati muratori, scalpellini e simili se non addirittura dei principianti”.

Sicuramente so per certo che io non avrei sicuramente toccato le firme del 1915 e del 1922, imbiancate.
In fine, come ho spesso annunciato e scritto, avrei preferito o un restauro non invasivo (del rifacimento che ci troviamo e che falsifica la storia, oltre al logo che con la stella rossa non è mai esistito né mai creato dalla matrice avolese) o lasciare tutto in “pessimo stato”, visibili tutti e tre chiaramente anche e ormai solo dalle foto in Google Maps.

Perché in fondo l’amore per la nostra città è un sollazzo, per far divertire un pazzo.